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Allupins pronte all’esordio al Petternella

Allupins gruppo

Dopo le prime settimane di allenamento si avvicina il primo vero test per le rinnovate Allupins.

La formazione pratese da quest’anno sotto la guida di Lorenzo Vannini scenderanno in campo infatti nel corso del prossimo fine settimana a Rovigo per il torneo internazionale Petternella organizzato al Battaglini.
Allora Lorenzo come stanno andando le prime settimane di allenamento?
Consapevole del fatto che c’è tanto da lavorare, non mi posso lamentare. La soddisfazione più grande è vedere sul campo un gran numero di giocatrici, tra conferme e nuovi innesti, fondamentale base su cui iniziare il lavoro lungo tutto un anno“.
 Complice l’impegno della pallagrossa e la parte iniziale relativa all’atletica, in questa prima fase è stato fondamentale l’impegno di Angelina Yates preparatrice – giocatrice della squadra….
Lavorare con Angie è splendido e divertente, sopratutto per le ragazze. Sta curando la parte atletica, da sempre la parte più “noiosa” della stagione..beh, con i suoi metodi e la sua preparazione sta rendendo piacevole anche questo momento. Non da meno il lavoro di Elena Chiarella, un pò meno presente sul campo a causa dei suoi impegni con la Federazione, ma un supporto indispensabile, dentro e fuori dal campo“.
 Cosa ti aspetti in questa stagione dopo gli ottimi risultati ottenuti nella passata stagione?
Sicuramente confermare l’ottimo risultato che la squadra ha ottenuto la stagione passata e di conseguenza confermarsi come prima squadra in Toscana. Per il resto non mi nascondo, credo in questo gruppo e nelle potenzialità di cui dispone, con sacrificio, impegno e tanto lavoro strizzo un occhio alle finali di Coppa Italia e perchè no, al gradino più alto!”
Rovigo prossima tappa e poi quali sono gli appuntamenti che vi attendono?
Il Torneo Petternella di Rovigo credo sia la manifestazione femminile, seven, più importante, famoso per l’impeccabile organizzazione e l’ottimo livello delle squadre partecipanti. Personalmente ho chiesto alla società di poter iscrivere la squadra per avere l’opportunità di confrontarsi con squadre di alto livello, per crescere e perchè no, come premio per la passata stagione, per far si che tutte le ragazze possano respirare grande rugby in una grande cornice. 
Sicuramente prima dell’inizio del campionato affronteremo un altro paio di amichevoli, a Cogoleto ad inizio Ottobre ed un’altra ancora da programmare”.
Rugby al femminile, troppo spesso bistrattato, ma indubbiamente a livello di nazionale è stata la prima ad ottenere importanti risultati…
Ad onor del vero non ho seguito molto il rugby femminile a livello di Nazionale, mi sono limitato a seguire più che altro la realtà di Prato e delle Allupins e trovo che senza dubbio sia un mondo troppo poco considerato. L’impegno e la voglia che queste ragazze mettono sul campo, estate ed inverno, meritano tutto il rispetto e la considerazione che hanno le squadre maschili. I risultati poi si vedono chiaramente, basta pensare alle realtà ormai solide che esistono in Toscana, come appunto Allupins, Firenze, Livorno e le nuove che stanno nascendo come, un esempio su tutte, Cortona”.
Come mai il tuo ritorno ad allenare al femminile e la decisione di interrompere l’attività da giocatore?
Per il momento, dopo tanti anni, ho deciso di interrompere col rugby giocato causa lavoro. Ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo splendido, Cavalesto, che ha raggiunto l’obiettivo della promozione in serie A proprio l’anno scorso. Il mio lavoro, oltre che a non riuscire ad allenarmi con costanza, è stato la causa per cui ho lasciato anche la mia prima passione, il minirugby ed i bambini. 
Il problema è che lontano dai campi non riesco proprio a stare, cosi mi è stato chiesto se volevo aiutare le ragazze, il tempo e gli orari coincidevano..ed eccomi qua, assolutamente entusiasta per aver accettato!”
 Nelle Allupins ci sono giovani che in futuro potranno a tuo avviso calcare palcoscenici internazionali
Vorrei citare tutte le ragazze, ognuna secondo me ha una caratteristica per la quale meriterebbe di calcare un degno palcoscenico Nazionale e magari, perchè no, Internazionale.
Su tutte però mi va di citare Aurora Vignozzi (e la sua famiglia!!) che per poter colmare il gap che abbiamo in Toscana, quello di non avere una squadra under 16, si allena con noi e la Domenica giocherà con le pari età del Benetton Treviso. Credo che sentiremo parlare di lei…”