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Brunel e Geldenhuys dopo la gara di Suva

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“Abbiamo perso una partita avendone il controllo per tutti gli ottanta minuti o quasi. Paghiamo a carissimo prezzo tre perdite di possesso. Usciamo sconfitti perché non siamo stati capaci a dare continuità al nostro possesso” ha dichiarato il CT azzurro Jacques Brunel al termine della partita persa con Fiji oggi a Suva, prima tappa del tour estivo della Nazionale nel Pacifico.

“Questa partita è stata persa più da noi di quanto non sia stata a vinta Fiji, non è stata la loro organizzazione offensiva a crearci difficoltà, sono state le nostre debolezze, non posso dire molto di più su questa partita” ha aggiunto il tecnico transalpino.

“La conquista è stata coerente con quello che avevamo preparato, è stato un aspetto interessante del nostro gioco, ma la nostra principale debolezza oggi è stata l’incapacità di mantenere il possesso. Dovremo lavorare molto in questa direzione nella settimana che ci porta al test di Apia contro Samoa”.

“Abbiamo concretizzato molto poco – ha concluso Brunel – devo ancora rivedere la partita ma mi vengono in mente almeno due-tre occasioni da meta che avrebbero potuto farci  raccontare una storia diversa. Anche l’efficacia offensiva è qualcosa su cui dovremo concentrarci in vista della prossima gara”.

Anche Quintin Geldenhuys, al debutto come capitano azzurro, non nasconde la propria amarezza per il risultato: “Sono frustrato, volevamo iniziare bene il tour ed i primi dieci minuti di partita sono stati in linea con quello che era il piano di gioco, li abbiamo messi sotto pressione con la nostra mischia ma purtroppo abbiamo perso dei palloni al largo e su questo dobbiamo concentrarci e lavorare. Samoa, la settimana prossima, è una squadra simile alle Fiji per qualità individuali, ma con una mischia sicuramente più forte e tutti quanti dovremo alzare il nostro livello” ha detto il numero quattro di Italia e Zebre.

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“E’ importante rimanere uniti, lavorare duro, migliorare nel nostro gioco offensivo, limare gli errori individuali. Siamo stati in partita per oltre un’ora, la difesa ha fatto un buon lavoro, abbiamo avuto possesso eppure siamo qui a parlare di una sconfitta: abbiamo sbagliato individualmente, c’è da migliorare negli uno contro uno, si deve placcare di più. Le loro mete sono arrivate da nostre perdite di possesso in attacco, situazioni in cui saremmo stati noi a dover mettere punti sul tabellone ed invece li abbiamo concessi a Fiji, Abbiamo sbagliato alcune superiorità numeriche evidenti, noi atleti di maggiore esperienza dobbiamo fare quanto possibile per aiutare i ragazzi più giovani”.