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De Rossi: tra passato e futuro

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di Filippo Mazzoni

Andrea De Rossi parla alla vigilia della sfida tra il suo Rovigo e suoi ex Cavalieri

 

Ciao Andrea, arriva Prato per te e per i tanti ex, dal punto di vista affettivo e personale, quella di sabato tra Rovigo e Cavalieri non sarà una sfida come tutte le altre….

E’ chiaro che giocare contro Prato ha un valore speciale, ho finito li la carriera da giocatore e ho iniziato quella da allenatore, in 7 anni ho conosciuto tantissime persone e molte le rivedrò sabato al campo con immense piacere. Questa è la parte forse più romantica di questa sfida, mentre quella sportive sinceramente mi prende meno riguarda semplicemente due squadre che vogliono vincere”.

 

Tecnicamente che partita vi aspettate?

Prato gioca molto con gli avanti, principalmente con buoni drive e una mischia solida ed esperta, quindi le fasi statiche saranno fondamentali dovremmo limitare Prato proprio li. Mentre con i trequarti per il momento non si è visto un gran gioco, con l’arrivo di Browne hanno trovato sicurezza al piede, in più hanno 3 centri (Majstorovic – Von Grumbkow  e En’Naour) molto forti e interscambiabili che difendono con molta fisicità e aggressività. Poi c’è da dire che comunque 20 su 33 sono tutti giocatori che minimo hanno fatto 2 finali quindi molto esperti”.

 

Potremmo inquadrare il confronto come la sfida tra la prima della classe Rovigo e l’outsider Prato che è la rivelazione dell’anno?

Non sta certo a me dire se siamo o no i primi della classe, di sicuro la squadra è stata costruita per vincere e fare un rugby divertente, Prato non la chiamerei outsider, anche se ad Agosto in molti avevamo il pensiero di come fosse possibile costruire una squadra e tenerla unita in così poco tempo ma si sa che se in cielo esiste un dio a Prato esiste “LAI”,quindi tutto è possibile. Quindi direi chiaramente che Prato è tra le favorite insieme a Rovigo per questi playoff”.

 

I ricordi più belli e rimpianti di questi 7 anni pratesi?

Sono molti  i ricordi belli, il primo le tante cene con gli amici e un ricordo special va a (Renato Puggelli) per poi cominciare dal  mio inizio con Fabio Gaetaniello al raduno a Montepiano alla sofferta promozione contro l’Aquila alla prima vittoria in coppa Amlin per finire alle due finali perse, che fanno parte sia dei bei ricordi che dei rimpianti.

Ce ne sarebbero molte cose da raccontare ma credo che al terzo tempo dopo la partita avrò modo di ricordare”.

 

Vedendo in panchina pratese tanti amici e compagni di tante battaglie non rischierai di sbagliare a sederti su quella sbagliata?

Difficile sbagliare panchina qui a Rovigo…magari sarà difficile non salutare qualche giocatore vicino alla panchina!”

 

Come ti trovi a Rovigo, clima a parte?

Perché c’è nebbia?? Mi trovo benissimo, si vive e si respira rugby ogni giorno, siamo seguiti in tutto sia noi che i giocatori, abbiamo instaurato un bel rapporto anche con la tifoseria (le Posse) un po’ come abbiamo fatto a Prato con gli Scudieri.

La società è molto presente, puntuale ed allo stesso tempo esigente come deve essere in un rapporto di lavoro, ci sono 4 giornali che scrivono tutti i giorni quindi l’interessa a tutto quello che è il campo e l’extra campo crea attenzione e curiosità. Credo che questa sarà una tappa fondamentale per me e Filippo ovviamente per la nostra crescita”.

 

Un pronostico per sabato e cosa dirai ai tanti amici pretesi che rivedrai?

La partita è molto aperta è chiaro che spero di vincere…….appena vedrò il Barni gli dirò: Ciccio è una rota!!!!”