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Eccellenza ai raggi X: Padova

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Due anni fa a Padova si festeggiava il tricolore. I patavini a occhio non sono da scudetto, ma stanno ricostruendo un gruppo solido per puntare in alto.

 

Petrarca Padova

 

Impossibile non considerare il Petrarca fra le squadre in lizza per i play-off. Padova è una società dove il valore della maglia conta ancora molto, ragione per cui, nonostante un budget inferiore alle contendenti, il Petrarca c’è. Persi giocatori importanti come Holmes, Travagli, Sanchez, si registrano in entrata altrettanti atleti di spessore come Staibano, e il sudafricano Jordaan. Sulla carta possono lottare per la parte medio alta della classifica. Non si escludono sorprese.

Punto forte.

Coach Moretti è un tecnico in rapida ascesa. Lo scorso anno Padova ha venduto cara la pelle, e forse la possibilità di presentarsi come una non favorita ne potrebbe aumentare il rendimento in campo.

Punto debole.

Senza Travagli, Gega, Bortolussi in sostanza mancano certezze nei ruoli strategici per impostare il gioco. Da scoprire il nuovo estremo sudafricano Jordaan, così come si attende la conferma dell’ingaggio di Andrea Marcato che potrebbe dare un nuovo volto alla squadra

La stella. Fabio Staibano.

Il pilone campano, reduce da una poco fortunata esperienza in maglia London Wasps, se in forma è uno degli interpreti migliori del ruolo nel rugby italiano.

La promessa. Francesco Mainardi.

Inusuale definirlo “promessa” perchè è un giocatore di 26 anni. Seconda linea proveniente dal Rubano in serie A1, arriva al rugby professionistico in ritardo sui tempi per motivi di studio. I 200 cm di altezza per 110 kg di peso lo rendono sicuramente un osservato speciale nel Petrarca che verrà.

 

 

La probabile formazione

 

Staibano Mercanti Furia

 

Tveraga Mainardi

 

Giusti Targa Ansell

 

Billot Menniti-Ippolito

 

Morsellino Bertetti Chillon Innocenti

 

Jordaan

 

Voto: 7+