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Firenze 1931: I segreti del preparatore Carrai

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L’intervista col preparatore atletico Riccardo Carrai, da quest’anno al Firenze 1931.
Sei alla tua prima esperienza come preparatore di una squadra di rugby?
No, non è la prima volta che mi trovo ad allenare dei rugbisti, ho già allenato i Cavalieri a Prato e il Firenze Rugby Club.
Come hai trovato questi ragazzi?
È un gruppo giovane con una buona attitudine al lavoro. Cerchiamo di sopperire ai disagi di non poter lavorare nella nostra sede abituale cercando di trovare forme alternative e lavorando in maniera ancora più meticolosa rispetto quello che si potrebbe fare normalmente.
Che tipo di lavoro è programmato con loro?
In accordo con le esigenze tecniche e dunque con gli obiettivi della società, abbiamo impostato la preparazione per cercare di entrare gradualmente in forma in modo da poter mantenere un buono stato di forma fisica per tutto l’arco della stagione. Stiamo lavorando sìa a carattere generale che sullo specifico con esercitazioni più mirate ai vari reparti.
Un lavoro impostato anche per la prevenzione degli infortuni immagino.
Priorità assoluta alla salute dei ragazzi per cui massima attenzione alle necessità, alle problematiche e alla prevenzione. Stiamo cercando di creare una serie di esercitazioni che poi saranno rese personalizzate in modo tale da poter permettere ad ogni ragazzo di avere un proprio programma di allenamento di prevenzione, e laddove ci sia stato un infortunio una riacutizzazione progressiva per poter passare dalla riabilitazione al lavoro in campo.
E sul metodo di lavoro?
Stiamo cercando di personalizzare il lavoro in funzione dei ragazzi, delle singole capacità, del lavoro di squadra e delle necessità di gioco che l’allenatore ha programmato. Siamo qui a sopportare le esigenze dell’allenatore per potergli dare una squadra più in forma possibile.