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Il personaggio della settimana: Rima Wakarua tra Cavalieri, Prato Sesto e Accademia

rima wakarua

E’ allenatore – giocatore dell’Unione Prato Sesto, con cui ha conquistato la promozione in serie A2, ma è anche allenatore in seconda dei Cavalieri (con Pratichetti si divide onere e onori e si occupa sopratutto del gioco e del movimento dei trequarti) e viceallenatore dell’Accademia Under 18 di Prato. Quella che attende Rima Wakarua è sicuramente una stagione lunga, intensa, piena di impegni.

Manca veramente poco alla prima uscita stagionale con i tuoi Cavalesto, come va la squadra e pronta per questo esordio in serie A2?

“I r,agazzi sono molto felice. Finalmente è arrivato il momento di giocare in Serie A, siamo curiosi di capire quanto siamo cresciuti come squadra; quella che ci attende è una stagione importante per noi sarà una grande occasione per dimostrare quello che valiamo giocando al nostro livello”.

Ambizioni e prospettive del campionato che andate ad affrontare?

“Il nostro obiettivo è quello di giocare a rugby per vincere poi vedremo al termine di ogni partita quale sarà il risultato. Affrontiamo una partita per volta, 80′ dopo 80′, i conti li faremo alla fine”.

Parlaci dei nuovi come giudichi la campagna acquisti della tua squadra e presentaci i ragazzi che sono arrivati quest’anno al Cavalesto…

“La serie A2 è la più impegnativo e costoso, anche a causa delle lunghe trasferte che ci attendono, le peggiori forse anche rispetto ad A1 ed Eccellenza; credo che solo essere in grado di partecipare in questa categoria è un bonus per il nostro club. I nuovi? Abbiamo un paio di giocatori molto validi in arrivo dai nostri juniores, ovviamente Luis Otano ha lasciato un grande buco e questo è qualcosa che stiamo valutando. magari di trovare uno sponsor per aiutare con la aquisto di 1 o 2 stranieri che potrebbe aiutare la crescita dei nostri juniores; il nostro vivaio e i nostri ragazzi sono e rimangono le nostre priorità”.

Si comincia da Valsugana, squadra di grande tradizione e di qualità che a livello giovanile ha sfornato tanti giocatori, che partita vi attendete?

“Non sappiamo molto di loro, ma credo che sia giusto aver ben chiaro quello che vogliamo fare noi, prima di pensare ai nostri avversari”.

Quest’anno sarai impegnato anche con l’Accademia Under 18 e i Cavalieri come procedono le cose?

“Non sono ancora entrato nel mio ritmo, c’è ancora un sacco di cose che devono essere organizzate. Di settimana in settimana le cose stanno iniziando a normalizzarsi”

Proprio sul fronte Cavalieri, benissimo l’esordio con Padova, molto male la sfida contro San Donà, come giudichi la prestazione dei tuo ragazzi, cosa non ha funzionato e dove possiamo e dobbiamo migliorare?

“Nelle prime 3 partite del campionato tutto può succedere. Credo che abbiamo visto entrambi i lati buoni e negativi della squadra, dobbiamo essere bravi ad imparere dagli errori e prendere i lati positivi, solo allora possiamo guardare avanti e migliorare come squadra”

Accademia Under 18, come procedono gli allenamenti e la prepatazione, a tuo avviso ci sono giocatori che hanno la qualità per sfondare?

“Sto imparando molto su rugby italiano, sono stare 3 settimane interessanti per capire la filosofia e le tecniche di allenamento. In effetti ci sono alcuni giovani con talento e se vengono indirizzati nella maniera giusta potrebbe diventare giocatori di alta livello”.