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Il rugby pratese in lutto: ci ha lasciato Renato Puggelli

CenobipremiaPuggelli

Il mio non vuole essere un ricordo banale, retorico, della figura di Renato Puggelli perchè Renato era semplicemente il rugby a Prato punto e basta.

Quasi mezzo secolo di storia della pallaovale sono passati da lui dalla sua esperienza come giocatore, allenatore, dirigente della Rugby Prato prima e poi dei Cavalieri.

Quando si parla di rugby a Prato si parla di lui, di una figura che ha fatto la storia di questo sport in città.

Famiglia a parte, a cui vanno le nostre sentitissime condoglianze per la perdita, Renato aveva una sola grande passione quella della pallaovale.

Come giocatore è stato il primo pratese ad indossare la maglia della nazionale azzurra, come allenatore e dirigente del Rugby Prato, ha portato tanti ragazzi a giocare a rugby seguendoli nei suoi molteplici incarichi sempre col sorriso sulle labbra, insegnando loro prima di tutto uno stile di vita, quello del rugby.

Dal 2000 era accompagnatore dei Cavalieri e con loro adesso e con il Rugby Prato ha girato tutti i campi d’Italia e d’Europa facendosi conoscere e apprezzare per le sue doti umane.

Dal più fangoso campo di provincia allo Stoop di Twickenham Renatino era sempre Renatino, impossibile non ricordarselo a bordo campo ad assistere alla partita con la classica sigaretta in mano e con la birra piena nell’altra mano e sempre, ma proprio sempre con il sorriso sul volto.

Perché il mondo del rugby era la sua casa, la sua vita e la sua casa era sempre aperta per chi volesse parlare di rugby e della pallaovale per chi volesse rivedere una vecchia storica partita.

Celebre la sua cineteca piena di cassette delle storiche partite e dei campionati esteri, ma anche tantissimi i cimeli che aveva collezionato o ancor più facilmente che aveva regalato ai suoi ragazzi, cuore d’oro, scambiandoli in giro per l’Italia e l’Europa.

Tanti i riconoscimenti che aveva ricevuto per i tanti anni nel mondo della pallaovale: Ovale di argento, per 20 anni, Ovale d’oro per trenta anni e Ovale d’oro con fronda di alloro per oltre 40 anni di ininterrotta attività e a queste onorificenze deve essere aggiunta quella del Club Italia Amatori Rugby la targa Franco Chiaserotti  ”una vita per il rugby”, targa – riconoscimento che l’amico di mille battaglie Franco Cenobi, presidente del Ciar, gli aveva dato a Roma  il 23 febbraio 2013 nella consegna dei premi in occasione di una sfida del Sei Nazioni.

 

Ciao Renato, non vederti più li a bordo campo sarà strano, duro; il vuoto che ci lasci sarà difficile da colmare in tutti noi che abbiamo avuto la fortuna e il piacere di conoscerti e di volerti bene.

Sei stato un amico davvero unico per l’umanità che hai sempre dimostrato per la positività che hai sempre messo in tutto quello che facevi.

Con te se ne va un pezzo della nostra storia passata e una colonna del nostro presente, ma il tuo ricordo rimarrà sempre nei nostri cuori.

 

Ciao Renato ci mancherai!