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Patelli: “società assente, il gruppo rischia di sgretolarsi”

capitolina vs cavalieri

Riprendiamo e pubblichiamo l’intervista del collega Filippo Mazzoni (SportPratese.it):

Preoccupazione, un pizzico di rabbia, ma anche tanta tanta voglia di rimanere e di continuare a credere ancora nel progetto Cavalieri. In attesa di partire per una breve vacanza con tanti compagni di squadra e a quasi un mese dalla fine della stagione regolare, capitan Pino Patelli sviscera tutti i problemi di una situazione, quella dei Cavalieri, che appare tutt’altro che di facile risoluzione, anche se la voglia di crederci e l’ottimismo la fanno ancora da padroni nell’animo e nei pensieri del capitano tuttonero.

Allora Pino come va? Com’è la situazione in casa Cavalieri?
“Nessuno si è fatto risentire dal termine del campionato (ultima sfida il 10 maggio contro Reggio, ndr), non sappiamo ancora cosa sarà del nostro futuro – conferma capitan Pino Patelli, bandiera dei tuttineri e tra coloro che l’anno scorso nonostante una situazione economica-debitoria difficile decisero di rimanere ancora a Prato –. Nessuno di noi ragazzi è stato contattato per la prossima stagione, sembra ci sia totale indifferenza e inizio a dubitare che ci sia la volontà di andare avanti da parte della società”.

Certo che i tempi iniziano a stringere. Il prossimo 10 luglio scadono i termini per l’iscrizione all’Eccellenza e le sirene di mercato iniziano a distrarre, dalla vostra indubbia voglia di rimanere a Prato con i Cavalieri, te e gli altri ragazzi…
“Indubbio che dopo l’ottimo campionato le altre squadre si siano interessate a molti di noi, ma nel gruppo, e in quello che dico da capitano mi sento portavoce anche dei miei compagni, c’è voglia di credere ancora in questa squadra, in questa splendida realtà che è Prato”.

Ottima stagione dal punto di vista dei risultati, inutile ricordare l’eccellente campionato e le fantastiche prestazioni europee, ma difficile da quello societario ed economico…
“L’anno scorso siamo rimasti in 19 perché credevamo e crediamo molto a questa maglia: doveva essere l’anno del risanamento economico dopo i problemi della stagione precedente, ma è stata l’ennesima promessa non mantenuta; l’attuale situazione in attesa di conoscere le decisioni della società mi lascia molto amareggiato. Cosa faremo? La preoccupazione è che, con la mancanza di chiarezza da parte dei Cavalieri e l’incalzante interesse di altre realtà per i nostri migliori giocatori, si possa sgretolare il gruppo”.

Ma nonostante tutto siamo ancora a parlare della tua volontà e di quella di gran parte dei tuoi compagni di rimanere ancora a Prato…
“Abbiamo creduto nel progetto Cavalieri e continuiamo a crederci, logico che ci attendiamo nelle prossime settimane delle notizie da parte della società; in noi la voglia c’è ed è certo che serve anche un passo dalla società e da tutta la città per cercare di smuovere la situazione. 35 giorni sono tanti, ma anche pochi. Occorre anche che la Prato sportiva. che in questi anni ci ha sempre sostenuto con il suo tifo e la sua passione, dimostri ancora una volta il suo attaccamento a questa maglia”.