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Treviso: “L’incertezza sulla Celtic non fa bene a nessuno”

treviso rugby

Benetton Rugby ha preso atto di quanto riportato nell’articolo del 9 gennaio 2014, apparso sulla Gazzetta dello Sport, a firma Andrea Buongiovanni, e in particolare del virgolettato riferito al Presidente F.I.R. Alfredo Gavazzi.

Senza alcun spirito polemico – che proprio non c’è – non possiamo, peraltro, esimerci dall’esprimere un profondo dispiacere per l’ipotesi in cui l’esperienza celtica dovesse terminare – ma speriamo così non sia – solo dopo quattro anni.

Non è il caso di qui ricordare gli accadimenti e le problematiche che hanno contraddistinto, sino ad oggi, l’attività delle due formazioni schierate in PRO12.

Per quanto riguarda i costi, quelli sostenuti da Benetton Rugby sono stati, in quattro anni, di Euro 32 milioni (di cui 24 investiti da Benetton Rugby e 8 dalla F.I.R.).

La mancata futura partecipazione toglierebbe, quindi, ogni significato all’investimento di Euro 24 milioni direttamente fatto dalla nostra società. Ma ciò valga anche per gli altri 46 milioni di euro investiti da Aironi e da F.I.R..

Pensavamo – ed ancor crediamo – che la partecipazione al Campionato celtico sia stata presa nell’ambito di uno scenario a medio lungo termine.

Soggiungiamo che Benetton Rugby non ha mai richiesto alcunché di più di quanto fosse stato promesso.
In un incontro a tre, tra il Presidente Gavazzi, Luciano Benetton ed Amerino Zatta, successivamente riportato anche su organi di stampa, il Presidente Federale si è espresso per un contributo federale, dopo il 2014, uguale per entrambe le franchigie e pari al 50% del bilancio (il restante 50% avrebbe dovuto essere reperito, da entrambe le franchigie, da fonti “private”).

Si parlò, inoltre, della costituzione di una terza franchigia.

Va ricordato che la disponibilità, in bilancio, di Euro 8 milioni annui, rappresenta l’importo che doveva essere garantito da ogni partecipante giusta richiesta della F.I.R..

Possiamo (parzialmente) condividere le considerazioni sui “risultati che non arrivano”: riteniamo, peraltro, che la principale causa, sia conseguenza della (permanente) atmosfera di incertezza, quale percepita a tutti i livelli.

Un’ultima riflessione: quanto detto sul sopracitato articolo sembra, a nostro avviso, mal conciliabile con le parole del Presidente Federale Gavazzi, riportate dai media il 18-XII-2013: “…Stiamo aspettando le risposte che vogliamo ma non è semplice perché il momento è molto delicato, soprattutto in ambito europeo. Sia Treviso che le Zebre hanno però ricevuto le informazioni necessarie alla pianificazione della prossima stagione e quindi sono nelle condizioni di muoversi nei tempi e nelle modalità corrette”.

E Benetton Rugby, a differenza dell’altra franchigia, deve ora farsi carico di convincere dei privati, ed in primis il Gruppo Benetton, ad investire nuovamente importanti somme di denaro sul campionato PRO12. E le considerazioni riportate sull’articolo della Gazzetta dello Sport di certo non la aiutano.

Comunicato Benetton Rugby