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Unione Rugby Prato-Sesto attende Benevento: parola a Luis Otano

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Domenica 1 dicembre riprende il campionato di Serie A2. Per Unione Rugby Prato Sesto, unica squadra toscana del girone, ci sono i campani del Benevento alle porte. Un match da vincere per non entrare nelle zone pericolose della classifica. Toscanarugby ha incontrato coach Luis Otano in un’intervista che ha toccato il rugby a 360 gradi.

 

Buongiorno Luis, dopo una sosta salutare, U.R.P.S. torna in campo. Soddisfatto di questa prima parte di stagione?

Soddisfatto a metà. Si poteva fare di più e meglio, ma non rimprovero troppe cose ai ragazzi. Abbiamo perso due partite contro Gran Sasso e Badia più per dei nostri errori che per delle qualità eccelse degli avversari. La serie A2 è un campionato difficile a cui stiamo reagendo bene, certo è  che domenica contro Benevento dobbiamo fare punti per muovere la classifica.

Come è la situazione della squadra ad oggi? 

Siamo un po’ corti in mischia. Perso Palmiotto per infortunio muscolare, abbiamo recuperato Micheletti che però sta scontando la squalifica di Capoterra. Vicino al rientro anche Amerini. Incerta la situazione di Sanesi per questioni lavorative. Purtroppo le prossime due partite saranno le ultime di Alessandro Conti che volerà in Australia per motivi di studio.

La società sta pensando a dei rinforzi?

Ne stiamo discutendo. La situazione è chiara: serve un pilone destro di qualità ed un seconda/terza linea capace di dominare in rimessa laterale e garantire consistenza al pack. Abbiamo sondato il terreno e ristretto una cerchia di nomi. A breve conosceremo le evoluzioni.

Considerate le normali difficoltà di adattamento alla categoria, pensi ad un girone di ritorno più tranquillo?

Sicuramente. Esiste un tempo normale di assestamento al nuovo campionato, oltretutto dallo scorso anno ci siamo leggermente indeboliti e siamo in una categoria superiore. Impatti ed intensità più forti a cui i ragazzi si sono adattati dimostrando quindi una crescita tecnica. Per questo mi aspetto che quelle partite perse per pochi punti oggi, si trasformino in vittorie domani.

Quali squadre ti hanno impressionato?

Ancora non ho visto tutti i team del girone. Dico comunque Valsugana e Cus Genova. I primi hanno una linea di trequarti molto efficace e sanno alzare il ritmo meglio di tutti. Cus Genova molto forte in mischia e concreta con i trequarti, anche se mi è sembrata molto legata alle prestazioni di alcune individualità.

Infine da italo-argentino ti chiediamo un commento su Italia-Argentina di sabato scorso. Un test match piaciuto a pochi e contestato da molti.

Partita brutta, a prescindere dalla pioggia. Le squadre hanno fatto entrambe dei passi indietro; L’Italia ne ha fatti due e l’Argentina quattro. Livello e ritmo bassissimo per un test match internazionale, Pumas che vincono solo grazie ad una organizzazione migliore ed un gioco al piede più efficace di Nicolas Sanchez. Oltre questo buio completo. Purtroppo sono squadre che operano un rugby troppo conservativo,  attaccano pochissimo, non ricordandosi che si tratta di test match. Tutti pensano al ranking e i risultati per lo spettacolo sono questi. Infine, da argentino, continuo a non comprendere la politica di selezione degli azzurri. Troppi stranieri che non danno alcun valore aggiunto alla squadra. La squadra manca di identità, di leadership, di passione e i tifosi se ne stanno accorgendo.

 

Valerio Bardi